Le mani sono strumenti fondamentali e necessitano pertanto delle migliori cure quando affette da un patologia.

Anche le più lievi patologie della mano possono avere un forte impatto sulla vita di tutti i giorni. Per questo motivo in Milano Face Institute offriamo soluzioni a numerose problematiche in relazione alle mani.

Inoltre, grazie alla stretta collaborazione con fisioterapisti specializzati nel trattamento della mano possiamo garantire ai nostri pazienti ottimi risultati e un trattamento a 360 gradi.

TRATTAMENTI

Ogni viso è unico e tutti i nostri trattamenti hanno l’obiettivo di mantenere quell’unicità.

L’ascolto delle esigenze del paziente è un momento fondamentale per poter proporre la giusta soluzione.

Sindrome del tunnel carpale (nervo mediano)

La compressione del nervo mediano nel tunnel carpale può essere causata da vari motivi, ma in ogni caso il paziente soffre di dolori soprattutto notturni, perdita di forza e sensibilità. Tramite una breve operazione con piccola incisione in anestesia locale, tale problema può essere risolto in maniera definitiva. 

Sindrome del canale di Guyon (nervo ulnare)

La sindrome del canale di Guyon, nota anche come neuropatia del nervo ulnare al polso, è una condizione dolorosa che coinvolge la compressione o l’irritazione del nervo ulnare a livello del polso. Il canale di Guyon è un passaggio stretto e rigido che si trova sul lato palmare del polso e attraverso il quale passa il nervo ulnare responsabile per la sensibilità di parte dell’anulare e del mignolo, inoltre il nervo innerva anche parte della muscolatura della mano.

Ci sono diverse cause che possono portare alla sindrome del canale di Guyon, tra cui: movimenti ripetitivi (spesso parte dell’attività lavorativa), lesioni e traumi, oppure la presenza di tumori o cisti. I sintomi della sindrome del canale di Guyon possono includere dolore, intorpidimento, formicolio e debolezza nella mano e nelle dita colpite. In particolare, possono interessare il lato ulnare della mano, cioè il mignolo e una parte dell’anulare. A volte si può verificare una perdita di coordinazione e difficoltà nel movimento delle dita, oltre alla perdita di forza nella mano. Durante l’intervento, eseguito in anestesia locale ed in regime ambulatoriale, il chirurgo esegue un’incisione di circa 2 cm nella zona interessata per accedere al canale di Guyon. L’obiettivo dell’operazione può variare a seconda della causa specifica della compressione del nervo ulnare.

Dopo 14 giorni dall’operazione i punti vengono tolti, in tale periodo il paziente può svolgere tutte le attività quotidiane con la mano tranne forti sforzi. Durante e dopo tale periodo può essere consigliato anche sottoporsi a sedute di fisioterapia.


Sindrome del tunnel cubitale (nervo ulnare)

La sindrome del tunnel cubitale, nota anche come neuropatia del nervo ulnare al gomito, coinvolge la compressione o l’irritazione del nervo ulnare nella regione del gomito. Il tunnel cubitale è un passaggio attraverso il quale il nervo ulnare passa dietro il gomito.

La compressione del nervo ulnare nel tunnel cubitale può essere causata da diversi fattori, tra cui: movimenti ripetitivi (spesso parte dell’attività lavorativa), lesioni, traumi, operazioni pregresse oppure una particolare conformazione anatomica che preveda la riduzione dello spazio di questo canale.

I sintomi della sindrome del tunnel cubitale possono includere dolore, intorpidimento, formicolio e debolezza nella mano e nelle dita colpite. Il dolore è avvertito spesso nella parte interna del gomito e si irradia lungo il lato ulnare dell’avambraccio fino alla mano e al mignolo. Tali sintomi  possono anche peggiorare durante il piegamento del gomito, o durante il sonno.

Se i sintomi persistono o peggiorano nonostante il trattamento conservativo, può essere necessario un intervento chirurgico in regime ambulatoriale per liberare il nervo ulnare dalla compressione, mediante la creazione di più spazio nel tunnel cubitale ed eventualmente il riposizionamento del nervo stesso. Dopo 14 giorni dall’operazione i punti vengono tolti, in tale periodo il paziente può svolgere tutte le attività quotidiane con la mano tranne forti sforzi. Durante e dopo tale periodo può essere consigliato anche sottoporsi a sedute di fisioterapia.


Dita a scatto

Il dito a scatto coinvolge i tendini delle dita e si verifica quando questi per diversi motivi presentano degli ingrossamenti localizzati, motivo per il quale il tendine non riesci più a passare senza problemi nelle pulegge anulari delle dita e riamane bloccato. L’operazione per il fenomeno delle dita a scatto, noto anche come tenosinovite stenosante o stenosi tendinea, è un intervento chirurgico ambulatoriale che viene eseguito in anestesia locale. Tale intervento può essere considerato quando il trattamento conservativo non è efficace nel risolvere i sintomi o quando il problema limita significativamente la funzionalità della mano.

Durante l’intervento, il chirurgo apre chirurgicamente una puleggia anulare per aumentare lo spazio per il tendine e permetter cosi il passaggio senza problemi. Dopo 14 giorni dall’operazione i punti vengono tolti, in tale periodo il paziente può svolgere tutte le attività quotidiane con la mano tranne forti sforzi. Durante e dopo tale periodo può essere consigliato anche sottoporsi a sedute di fisioterapia.


Malattia di Dupuytren

La malattia di Dupuytren, anche conosciuta come contrattura di Dupuytren, è una condizione progressiva che colpisce le strutture del tessuto connettivo nella mano e più precisamente l’aponeurosi palmare. La malattia provoca inizialmente noduli nel palmo della mani. Nel tempo, i noduli possono evolvere in cordoni fibrosi che possono causare una progressiva contrattura dal palmo fino alle dita, portando alla difficoltà di estendere completamente le dita o di aprirle completamente.

Il trattamento per la malattia di Dupuytren dipende dalla gravità dei sintomi e dalla limitazione funzionale causata. Solitamente sono più colpiti gli uomini. Tra i trattamenti comuni per la malattia di Dupuytren ci sono l’iniezione di enzimi che dissolvono il tessuto fibroso interessato (terapia enzimatica) e la fasciotomia selettiva (intervento chirurgico per rimovere il tessuto colpito e liberare cosi le dita colpite). La scelta del trattamento dipenderà dalla valutazione del medico e dalle esigenze specifiche del paziente. Infatti, dato che possono insorgere recidive il trattamento va ben pianificato ed è specifico per ogni paziente. Entrambi i trattamenti possono essere svolti in regime ambulatoriale. Dopo 14 giorni dall’operazione i punti vengono tolti, in tale periodo il paziente può svolgere tutte le attività quotidiane con la mano tranne forti sforzi. Durante e dopo tale periodo può essere consigliato anche sottoporsi a sedute di fisioterapia.


 

Malattia di De Quervain

La malattia di De Quervain, anche conosciuta come tenosinovite di De Quervain, è una condizione medica che causa infiammazione dei tendini nella regione del polso, specificamente dei tendini del pollice. I sintomi tipici della malattia di De Quervain includono dolore nella parte dorsale del polso, appena sopra il pollice, che possono peggiorare durante i movimenti che coinvolgono quest’ultimo e il polso, come ad esempio l’afferrare oggetti, stringere la mano o ruotare il polso. Può anche esserci gonfiore e un certo grado di difficoltà nel movimento, che sin dalle fasi iniziali del quadro clinico rendono necessario un trattamento conservativo con fisioterapia e mezzi antinfiammatori.

Nel caso in cui il trattamento conservativo non sia efficace nel fornire un sollievo adeguato, o se la condizione peggior, può essere considerata un’opzione chirurgica. L’intervento chirurgico per la malattia di De Quervain, eseguito in anestesia locale e in regime ambulatoriale consiste nel aprire liberare i tendini interessati eliminando cos la sintomatologia dolorosa e ripristiando la funzionalità. Dopo 14 giorni dall’operazione i punti vengono tolti, in tale periodo il paziente può svolgere tutte le attività quotidiane con la mano tranne forti sforzi. Durante e dopo tale periodo può essere consigliato anche sottoporsi a sedute di fisioterapia.


Lesioni e ricostruzioni tendinee

Le lesioni tendinee possono verificarsi in diverse parti del corpo, come le spalle, i gomiti, i polsi, le dita, le ginocchia e le caviglie. Le lesioni tendinee sono spesso causate da traumi acuti, come una caduta, un taglio o un impatto diretto, ma non solamente dato che le cosi dette rotture chiuse sono altrettanto possibili.

Quando si verifica una lesione tendinea significativa o una rottura completa del tendine, la ricostruzione tendinea per riparare o sostituire il tendine danneggiato è necessaria al fine di ripristinare la funzionalità. L’obiettivo della ricostruzione tendinea è ripristinare la funzionalità, la forza e la stabilità del tendine coinvolto.

La procedura di ricostruzione tendinea può variare a seconda della gravità della lesione e della posizione del tendine coinvolto: può variare da una semplice sutura dei due capi tendinei, alla ricostruzione con innesti da altre parti del corpo, fino al rilocazione di altri tendini.

Dopo l’intervento chirurgico di ricostruzione tendinea, sarà necessario immobilizzare l’articolazione e seguire un periodo di riabilitazione guidata da un fisioterapista, per ripristinare gradualmente la forza, la flessibilità e la funzionalità dell’articolazione. Durante tale periodo sono spesso previsti tutori in materiale sintetico. Dopo 14 giorni dall’operazione i punti vengono tolti.


Cisti della mano e polso

Le cisti della mano e del polso sono sacche piene di liquido che si formano nelle articolazioni o nei tessuti molli della mano o del polso. Queste cisti possono variare in dimensioni e possono essere più comuni in determinate aree, come il dorso della mano o il polso.

I sintomi delle cisti della mano e del polso possono includere: tensione, gonfiore, dolore, ridotta mobilità e eventualmente formicolio o perdita di sensazione.

Il trattamento d’elezione dipende dalla gravità dei sintomi e dalla causa sottostante. Alcune opzioni di trattamento comuni includono: l’aspirazione della cisti con un ago, l’iniezione di cortisone, fino all’intervento chirurgico di asportazione, il quale viene eseguito in anestesia locale in regime ambulatoriale. 

È importante consultare un chirurgo, per una valutazione accurata della cisti per determinare il trattamento più appropriato in base alla dimensione e posizione della stessa senza dimenticare le esigenze individuali del paziente. Dopo 14 giorni dall’operazione i punti cosi come il tutore, se prescritto, vengono tolti e il paziente non ha più alcuna limitazione.

Neoplasie della Mano

Le neoplasie della mano sono tumori che si sviluppano nei tessuti della mano, inclusi muscoli, ossa, cute, tendini, nervi. Possono essere di natura benigna (non cancerose) o maligna (cancerose). Alcuni tipi comuni di neoplasie della mano includono: tumori dei tessuti molli (come lipomi, fibromi, neurinomi, etc.) e tumori della pelle, come il nevo (comunemente chiamato “neo”), la cheratosi seborroica o il basalioma.

La diagnosi delle neoplasie della mano richiede una valutazione dettagliata della storia clinica del paziente e, in molti casi, l’utilizzo di esami diagnostici come radiografie, ecografie, risonanze magnetiche o biopsie per confermare la presenza di un tumore e determinarne la natura.

L’asportazione chirurgica del tumore è spesso il trattamento principale per le neoplasie della mano. Il tipo di intervento dipenderà dalla dimensione e dalla localizzazione del tumore, nonché dalla conservazione della funzionalità della mano, ma è sempre in regime ambulatoriale. 

A volte, il trattamento delle neoplasie della mano richiede un approccio multidisciplinare con il coinvolgimento di specialisti oncologi, radioterapisti e patologi. La scelta del trattamento dipenderà dalla natura specifica del tumore, dalla sua localizzazione e dallo stadio della malattia, nonché dalle condizioni e dalle preferenze del paziente.

La nostra équipe è a disposizione per fornire informazioni e guidarti nella scelta del trattamento più adatto.

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